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secchezza oculare

Secchezza oculare: tra le cause anche i termosifoni

La secchezza oculare è un disturbo che comporta sintomi fastidiosi quali bruciori, rossori, sensibilità alla luce e irritazione. Si verifica quando le lacrime non sono in grado di fornire una lubrificazione adeguata agli occhi.

Anche se non ce ne rendiamo conto, infatti, le lacrime sono miscele complesse, che possono essere soggette a diversi cambiamenti e conseguentemente inficiare il corretto funzionamento dei nostri occhi, causando più di un problema, tra cui la secchezza oculare.

Le lacrime sono composte da un mix di acqua, oli grassi e muco che in determinate condizioni può risultare inesistente o addirittura sbilanciato. Tra le cause di questo sbilanciamento ci sono diversi fattori, sia interni che esterni.

Fra quelli esterni troviamo termosifoni e condizionatori, che esattamente come il vento, il troppo freddo o il troppo caldo riducono la quantità di lacrime agendo facendo evaporare o cristallizzando l’acqua.

I termosifoni, però, non sono gli unici insospettabili cui è possibile attribuire la colpa della secchezza oculare: anche il computer e lo smartphone sono colpevoli delle frequenti irritazioni con cui ci ritroviamo a combattere. Questo perché, quando si usano intensivamente, riducono la frequenza dell’ammiccamento (il normale battere delle palpebre) e causano l’evaporazione del film lacrimale.

Tra i fattori interni al nostro corpo troviamo anche l‘invecchiamento e alcune condizioni mediche, tra cui diabete, artrite reumatoide, lupus, sclerodermia, sindrome di Sjogren, disturbi della tiroide e carenza di vitamina A.

E, a proposito di condizioni mediche, non è da sottovalutare neanche l’uso delle lenti a contatto e l’assunzione di alcuni farmaci: antistaminici, decongestionanti, pillola contraccettiva, antidepressivi e farmaci per l’ipertensione possono causare secchezza oculare.

La risoluzione alla secchezza oculare arriva dopo un’accurata valutazione diagnostica e può comprendere l’applicazioni di colliri o pomate oftalmiche a seconda della gravità del problema (che può cronicizzarsi se non curato in tempo).

In linea generale è consigliabile, quando si è soggetti ai fattori precedentemente elencati, è buona norma applicare dei sostituti lacrimali possibilmente in confezioni monodose (cioè senza conservanti), che alleviano la sensazione di fastidio.

Farmacia Ruggeri