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puntura di medusa

Puntura di medusa: cosa fare e cosa non fare

Le meduse sono animali marini, dall’aspetto gelatinoso e colori scintillanti. Grazie a filamenti fluorescenti, compiono sinuosi movimenti, affascinanti, quasi ipnotici.

Nella forma le meduse ricordano lontanamente i polipi e somigliano a piccoli sacchetti trasparenti da cui fuoriesce una struttura cilindrica detta “manubrio” e una serie di tentacoli che servono a difendersi. Nonostante il loro aspetto pacifico, le meduse sono degli animali pericolosi perché urticanti: non pungono, né mordono, ma dai loro tentacoli viene emessa una sostanza dannosa per la pelle, che determina dolorose irritazioni, gonfiore, arrossamento.

La reazione non è data quindi dal contatto con l’animale, ma può essere determinata anche soltanto sfiorando il liquido velenoso da lui emesso. Per queste ragioni, le meduse rappresentano il nemico giurato di chi si appresta ad andare in vacanza, magari nella speranza di un bagno rilassante a mare.

Qualora, durante una nuotata, si verificasse il contatto con la sostanza urticante, la prima cosa da fare è mantenere la calma: movimenti scomposti potrebbero aumentare il rischio di essere toccati una seconda volta e provare ancora più male. Una volta a riva, è consigliabile lavare la superficie cutanea interessata con l’acqua di mare. Importante evitare l’acqua dolce, per fare in modo che le cellule urticanti si disattivino. Bisogna quindi rimuove ogni traccia di tentacolo dalla pelle. In questa fase può essere utilizzata la lama piatta di un coltello, dal lato non tagliente.

Dal contatto fra la pelle e la sostanza urticante ne deriva l’insorgere di un forte bruciore: la cute si irrita, diventa rossa, presentando dei piccoli rigonfiamenti. La sensazione di dolore rimane costante per i primi 10-20 minuti dal tocco, per poi lasciare spazio al prurito. La parte interessata dalla puntura di medusa va trattata con impacchi di aceto o bicarbonato di sodio, prima di immergerla in acqua calda per una ventina di minuti. Infine, l’ultima tappa della medicazione prevede l’applicazione di gel particolari: ce ne sono in commercio di diversi, alcuni a base di idrocortisone, altri astringenti al cloruro di alluminio.