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Alitosi - Farmacia Ruggeri

Alitosi: quali sono le possibili cause?

L’alitosi, ovvero l’alito cattivo, consiste nell’emissione di sgradevoli odori attraverso l’atto respiratorio. Si stima che circa il 40% degli italiani soffra di alitosi, soprattutto in età adulta.

Le cause del disturbo sono numerose e vanno dal consumo abituale di determinati alimenti, come l’aglio o la cipolla, a vere e proprie patologie. Spesso, però, l’alitosi può dipendere da un problema locale, quali carie o una cattiva igiene orale.

L’alito cattivo è particolarmente comune al risveglio poichè durante la notte il flusso salivare diminuisce. La saliva, infatti, contribuisce a ripulire il cavo orale allontanando sia i residui alimentari che i batteri causa dei cattivi odori.

Anche le abitudini alimentari possono favorire l’insorgenza dell’alitosi: latte, formaggio, e yogurt, a causa delle proteine del latte sono molto “appetibili” ai batteri, che metabolizzandole producono sostanze dall’odore sgradevole.

I rimedi

La prima soluzione da adottare per ridurre gli effetti dell’alitosi è un’attenta e scrupolosa igiene orale, ottenuta usando dentifricio, spazzolino e filo interdentale in maniera adeguata: è consigliabile lavare i denti dopo ogni pasto e usare il filo interdentale almeno una volta al giorno.

Ridurre il consumo di aglio e cipolla, e di tutti quegli alimenti che favoriscono l’alitosi. Ridurre, se non eliminare del tutto, il fumo, che sembra essere una delle cause principali dell’alito cattivo.

Fumare, oltre a impregnare l’interno della bocca con lo sgradevole odore di sigaretta, comporta anche un aumento della secrezione di acidi nell’apparato digerente.

Ma se questi semplici rimedi naturali non riescono a risolvere il problema si più ricorrere all’utilizzo di alcuni prodotti indicati per ridurre o eliminare l’alito cattivo, come collutori o dentifrici specifici.

Ovviamente, è necessario stabilire fin da subito quali siano le cause del disturbo: quando l’alito cattivo ha una base patologica, l’obiettivo principale è sicuramente la cura della malattia che ne è all’origine con l’aiuto di uno specialista.